Finally

Domani torno a scuola 🤓🤓🤓

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Looser

Non è il fatto che non sia andata o che sia “finita”, no, no: a quello sono abituata ed ero preparata. È tutto il resto; è il fatto che ci avessi riposto speranza, è la felicità e l’energia che avevo di prima mattina, la gioia, la sensazione di essere imbattibile. È il fatto che per un momento sia voluta uscire dalla mia bolla di “le gioie agli altri” e mi sia illusa che per una volta, ne avessi diritto anche io, ad essere felice. E lo sono stata, ma poi mi è stato tolto tutto, perché quella gioia non era per me.

Così ho assaporato di nuovo cosa volesse dire essere felici, mi sono lasciata trasportare buttando giù le barriere. Ma avrei dovuto ascoltare la voce più profonda che dentro di me mi suggeriva di lasciare stare, di usare la prudenza che ho rafforzato in questi tre lunghi anni.

Così, ho riassaporato la sconfitta.

Di più

Non lo so, non lo capisco e mi sono scocciata. Tre giorni al massimo e poi taglio.

Sono stanca di aggrapparmi a cose che non esistono, a persone che non sono chiare e limpide, alla falsa cortesia borghese e cristiana con cui fingete di essere delle belle persone per riuscire a dormire la notte.

Fanculo.

Io valgo di più di tutto questo.

Cara 2^F

Cara 2^F,

grazie per quest’anno trascorso insieme.

Mi mancheranno tantissimo la delicatezza dei sorrisi di Ilaria, Theodora, Chiara L., Lorenzo, Federico; la spiccata curiosità di Giorgio, Giuseppe e Simone; la generosità e la parlantina di Wisdom ed Elvira; le risate che mi han fatto fare Alessandro e Yuri; il carisma e l’organizzazione di Chiara O.; la poca consapevolezza che Sibilla e Noemi hanno delle loro grandi capacità; i simpatici racconti di Francesca; le rime di Serena; la dolcezza di Eleonora, Emma e Greta; gli occhi sorridenti di Loredana e Gaia, l’infinito affetto di Tommaso e Lisa.

Grazie per tutti gli abbracci, i baci e le carezze con cui mi avete accolta ogni mattina, grazie per gli occhietti vispi con cui avete seguito le lezioni, grazie per le mille mani alzate, per le vostre monellerie che da domani mi mancheranno tanto, grazie per i vostri cuori puri e buoni.

Vi auguro un futuro pieno e colorato come i vostri disegni, con cieli azzurri, cancellature per fare meglio, cuori timidi, sfacciati, grandi e piccoli.

Vi auguro di diventare YouTubers, sommozzatori, ballerine, di vivere a Dubai; ma soprattutto di continuare a coltivare la bontà che avete dentro.

Siete stati, per questi dieci mesi, la ragione della mia felicità.

La maestra Martina

Nostalgia

Sta per finire la scuola e sono già assalita da un’incredibile nostalgia. Ripenso all’anno scorso, al fatto che non volevi esser trovato da nessuno, ma sei venuto a cercarmi e mi hai chiesto di passare del tempo insieme. Ripenso alla tristezza che mi assaliva, a quanto avrei voluto rimanerti accanto, a quanto volevo abbracciarti. “Ci sentiamo”, e a sentirti ti sento, ma probabilmente è una cosa a senso unico, ti sento senza che tu faccia nulla. Sei con un’altra che non sono io, e purtroppo per me sei tu LA PERSONA. Vorrei tornare ad essere la ragazza dai capelli rossi che passando dà senso alle tue giornate, vorrei darti un cesto di ciliegie e dirti che finiranno, ma te ne comprerò ancora. Vorrei un sacco di cose, con te.

Respiro

Mi sono tolta gli occhiali, che c’è il sole e magari prendo un po’ di colore.

Ho finito un libro e una sigaretta, mi sono infilata le cuffie.

Sono in una delle piazze della mia città che più preferisco, forse perché il sole batte sempre sulla panchina su cui sto, forse perché è tanto trafficata e posso giocare ad immaginare la vita di tante persone; forse perché spero che tu ci passerai.

Non sei più un’ossessione, sono guarita. Sei solo una speranza, la speranza che ti accorga che esista. Ma ora sto bene e, anche se dovessi passare, non ti vedrei.

Ora respiro.